domenica 7 novembre 2010

Abitudini medioevali (o anche: LA SVOLTA DEFINITIVA)...

Rimando a giorni piu' tranquilli gli aggiornamenti delle ultime settimane, le scorribande nel deserto e tutto cio' che ne e' seguito, compresi i mostri che inconsapevolmente ho creato. Ci sarebbe un gossip interessante, non vero (e ve lo dico per certo perche' mi riguarda) e lo diro' alle amiche della IMTO in separata sede, perche' stavolta mi sono superata. E ne sono anche un po' fiera. Il gossip e' stato immediatamente smentito dalla persona cui era stato fatto alla persona "gossipante". Peccato.
Altre vicessitudini, qui e li, serate, pomeriggi, considerazioni sugli ultimi mesi, giorni di osservazioni e studi antropologici in giro, sono stati "muse ispiratrici" della riflessione cui vi sto per rendere partecipi.
Reggetevi forti, lettori e lettrici, nel Middle East alle porte del 1432H, l' House Maid e' un concetto superato. IL PAGGIO. Ecco cosa ci vuole. Il paggio e' la svolta definitiva e molto stilosa direi.
Ci riflettevo oggi, mentre macinavo 600 km per lande deserte del Sultanato, alla volta di posti reconditi, con il collega che placidamente russava sul sedile passeggero. Potessi avere un collegamento vocale a blogger, cosi' che quando guido posso postare tutte le str** che penso, farei di voi delle persone migliori, ne sono sicura.
La lunga riflessione e le ore di guida in mezzo al niente, mi hanno fatto partorire cio' che segue. Ma inizio per ordine.
Definizione di PAGGIO, da Wikipedia: "Il paggio era un giovanetto di nobile famiglia, che servendo a principi e a grandi cavalieri, apprendeva le discipline militari per essere quindi promosso a cariche per lo più militari. Nell'ambiente milanese dell'epoca era anche denominato "Luigio". Professione in uso da tempo antichissimo, fu mantenuta per molti secoli, specialmente nelle corti.
Si chiamava paggio anche il giovane servente, non nobile, di
barone o di uomo d'arme, che serviva per mercede ed aveva cura dei cavalli e delle armi del suo signore. Egli poteva divenire cavaliere".
Ovvimanete il Paggio Moderno, non e' un militare. Non avrebbe piu' molto senso e tante cose sono cambiate. Ma fa un sacco di altre cose. Prima di elencarvele pero', sono fondamentali due tautologie:
a) Il Paggio e' di sesso maschile. Altrimenti stiamo parlando di Lady Oscar, che e' tutta un'altra storia.
b) Il Paggio ha una sola missione: rendervi felici. E fara' di tutto per farvi sorridere.
Ecco cio' che e' emerso dai miei recenti studi sociologici:
1) Il Paggio e' ancora sicuramente molto educato. Anche se non nobili, i genitori hanno speso per la sua istruzione, cio' viene fuori dalle interessanti conversazioni che e' in grado di sostenere. Ha un buon livello culturale, in generale e in molti campi.
2) Il Paggio ideale ha i caratteri un po' nordici. E solitamente la carnagione chiara. Anche se questa non e' la regola, serve a spiegare quello che seguira'.
Il Paggio e' comunque (generalmente) di bell'aspetto.
3) Il Paggio ideale si intende di musica. Ascolta musica sofisticata e nella maggior parte dei casi suona uno strumento. Lo strumento ideale, che secondo me si abbina ad un paggio, e' il clavicembalo o il liuto. O la cornamusa. O una qualsiasi versione moderna dei precedenti.
4) Per i motivi 1) e 2) il Paggio potra' accompagnarvi in gite con amici o serate di gala o avvenimenti mondani. Il Paggio si sa sempre comportare.
Molto spesso, durante la serata, avra' cura che il vostro bicchiere sia pieno o che abbiate assaggiato tutte le delizie del buffet. Il tutto mentre voi continuerete a fare delle conversazioni con i presenti. Conversazioni nelle quali il Paggio, di ritorno col vostro piatto pieno, interverra' sempre brillantemente.
5) Il Paggio ama cucinare per voi e per i vostri amici.
6) Il Paggio, prima di diventare il vostro Paggio, probabilmente beveva solo birra. Dal momento della, piu' o meno ufficiale, investitura, il Paggio spendera' tutta la sua Liquor Licence nall' acquisto di vini pregiati.
7)Se possedete un animale domestico, il Paggio ve lo accudira' quando siete in viaggio con le amiche o fuori citta'. Il Paggio porta sempre un regalo al vostro cane, gatto, pappagallo, ragno, serpente, cammello, o quale che sia il vostro animale domestico. Il Paggio ama anche farsi aggredire dal vostro animale domestico se questo rende il mammifero, il rettile o il pennuto, contenti.
8) Per la tautologia a) il Paggio ama la semplicita'. Generalmente preferisce obbedire ad ordini precisi. Qualora non ce ne siano, per la tautologia b), passera' il suo tempo libero a pensare a cosa vi puo' far piacere avere, mangiare o bere.
9) Il Paggio vi aiuta a fare la spesa. O la fa per voi. Il Paggio sa cosa vi piace. E se non lo sa, comprera' l'intero AL FAIR per voi.
Il Paggio sa qual'e' il vostro drink preferito o si premunisce di sapere cosa volete bere. Se raggiungete il Paggio e i suoi amici per una bevuta, la vostra bevanda vi stara' gia' aspettando al tavolo.
10) Il Paggio e' una bella persona, quindi ha tanti amici. Gli amici del Paggio aiuteranno il paggio nelle sue mansioni, avendo sempre dei pensieri carini per voi.
11) Il Paggio si preoccupa per le vostre amiche. Ha cura di loro, in spiaggia (dove vi raggiungera' solo per essere sicuro che non vi manchi nulla, visto il punto 2)o al pub, il Paggio coccolera' anche le vostre amiche offrendo loro bevande.
12) Il Paggio non lascia la citta' senza prima essersi assicurato che il vostro animale domestico sia in buone mani.
13) Per quanto ho potuto notare, il Paggio e' single. Oppure ha una fidanzata molto lontana. In questo modo ha tempo per voi.
14) Il Paggio lavora. Ha di solito un lavoro stiloso. Ma trova sempre il tempo per dedicarsi a voi, farvi la spesa, montarvi pezzi di arredamento, fare compagnia al vostro animale domestico.
Osservando cio' che capita intorno a me, prendo spunto dal Bloggo e mi rivolgo a Costanza:
Sai qual'e' la cosa fondamentale del Paggio Moderno? Il Paggio Moderno non diventa Cavaliere e nemmeno Principe.
Ci hanno cresciuto a favole d'ispirazione Medioevale, poi cresci e scopri che la vita e' una favola, si, ma una favola dove Il Principe Azzurro viene ucciso dal Drago, Il cacciatore si fa una Cappuccetto Rosso minorenne e tutti gli dicono "bravo", gli imbecilli sembrano spuntarla sempre, i Perfetti Idioti e i Perfetti e basta si perdono per la strada (con tutte le loro belle parole che probabilmente nello stesso istante stanno dicendo ad almeno un altro paio di ragazze)...
In questa favola pero' il Paggio resta Paggio.
Ed e' una fortuna che non diventi mai Principe, cosi' dopo non c'e' rischio che magari si trasformi in Rospo.
Quindi sapete che faccio? Ho deciso: mi cerco un Paggio anch'io.
Tranquilli Saji lo tengo, il Paggio non pulisce casa.

venerdì 22 ottobre 2010

Trafalgar's Night...

o anche: Lo sapevate? Su Rieducational channel...
Lo sapevate? Il 21 Ottobre di ogni anno viene organizzato un ball per rimemebrare l'anniversario della battaglia di Trafalgar.
Non chiedetemi perche', ne' quali fossero le mie aspettative quando mi sono fatta trascinare nella cosa, tuttavia a quel ball all' Hayatt stasera c'ero anche io. E mi sono pure divertita un sacco.
Lo sapevate? Nelson, che durante tale battaglia perse la vita e la cui salma fu riportata in Inghilterra in una botte di rum, pare abbia fatto scalo anche a Livorno durente il suo peregrinare per mari combattendo i francesi. Nel corso della sua sosta nel porto labronico, pare aver avuto una storia con una locale cantante lirica e cortigiana. Cosa che mi ha fatto guadagnare un sacco di punti agli occhi dei presenti Inglesi. Tutti over 60, of course, almeno quelli con cui valeva la pena intrattenersi (escluso i presenti al mio tavolo).
Lo sapevate? Nel corso della celebrazione della battaglia di Trafalgar, sono obbligatori svariati brindisi tutti a base di Porto. Non so se tra i miei lettori c'e' qualche compagno/a dei tempi del liceo. Se si, si ricorderanno della mia propensione verso questo liquore. Se vi aggiungete i brindisi random a base di vino nel corso della sera, vi spiegherete come ho potuto ballare come una posseduta canzoni dagli anni '60 agli anni '90, a piedi nudi (il tacco 12 non si addice al rock primi anni '80) sulla pista da ballo.
Nel corso della serata ho anche:
1) fatto e ricevuto foto (che i piu' intimi potranno ammirare sul libro dei visi a breve),
2) intrattenuto inglesi sfoggiando il mio sapere (wikipedia docet) sulle navi francesi che durante la battaglia di Trafalgar hanno avuto piu' perdite,
3) scommesso (e in alcuni casi vinto) sulle tipologie di vestiti che sarebbero state presenti. Primo premio ad uno che, levatosi la giacca, ha mostrato il retro (leopardatissimo) della camicia, a quanto pare, solo apparentemente bianca,
4) ballato, ballato, ballato... canzoni che per altro non dovrei conoscere, ma soprattutto non dovrei entusiasmarmi cosi' ogni volta che le sento come se avessi vissuto realmente quegli anni,
5) cantato canzoni da marinai britannici, applaudito a ritmo di cornamusa durante danze scozzesi e svariate altre cose che ora, un po' per l'orario un po' per il vino un po' per i meccanismi di rimozione, non mi sovvengono.
Ma soprattutto... Lo sapevate?? Gli scozzesi, quando portano l'abito tradizionale, detto KILT, non mettono mutande. Ed e' una cosa che, fidatevi, non vorrete mai scoprire con i vostri occhi. Neanche per puro spirito scientifico.
Vederne crollare uno sulla pista da ballo, con tanto di gonnellino, borsello e zampette in aria che si agitano, stile Gregor Samsa, non e' una bella cosa. Specialmente dopo aver cenato.

mercoledì 13 ottobre 2010

Telefonate... (e cio' che ne consegue)

Domenica' scorsa, tardo pomeriggio, io in ufficio, telefonata di A.Z.:
A.Z."Mi ha telefonato Mark, voleva assolutamente che ti avvertissi..."
IO: "Che e' successo adesso?"
A.Z."Mark ha detto che voleva sincerarsi che sapessimo che in sauna all'I. oggi c'e' un gruppo di militari della marina Italiana"
IO: "Cosa si apetta che faccia adesso, Mark? Mollare tutto e correre all'I? Andare domani in ambasciata urlando: perche' non sono stata avvisata? ...ma poi la domanda e' PERCHE' MARK SI PREOCCUPA COSI' PER NOI??"
Il giorno dopo Pub Quiz, serata da ultra sessant'enni inglesi cui partecipo con immenso entusiasmo. Al tavolo, la moglie del Cinico, esponente della nobilta' francese ed unica a Muscat che non va alla serata del 14 luglio organizzata dalla sua ambasciata perche i sanculotti le hanno decapitato il tris nonno. Moglie di Cinico e' stata una rivelazione di cultura musicale. La teniamo.
A seguire R. riprende la conversazione (in maniera qui irripetibile) sugli avvistamenti di Mark. Decidiamo di concludere la serata al pub accanto alla ricerca. Vado anche io, nonostante la stanchezza, esclusivamente per tre motivazioni:
1)Non perdermi i commenti di R. qualora il gruppo venga avvistato.
2)Ottima scusa per godersi una birretta in eccellente compagnia.
3)Pare che questi tipi si presentino a cadenza abbastanza regolari. E pare anche che una volta ci sia stata una fuga d'amore a Salalah in pullman da parte di una di nostra conoscenza, nel tentativo di raggiungere il marinaio Italiaco (non nuovo in Oman) che si era spostato a Salalah con la sua nave. Non e' tanto la cosa in se'. Quanto il fatto che, il racconto dell' accaduto anni dopo, ispiro' la sottoscritta a tornarsene in Italia dopo aver consegnato una gara (e dopo neanche 3 giorni che se ne era tornata in Oman) nella lontana estate 2009. Io la fuga d'amore dall'Oman alla Capraia, non la feci in pullman, ovvio. Ma il concetto e' lo stesso. Ad oggi posso dirvi che e' stata la mossa piu' sensata che abbia mai fatto in tutta la mia vita.
Mi avrebbe fatto piacere incontrare il principio ispiratore di tutto cio'.

Promesse da marinaio...

Vi avevo promesso post su svariati argomenti, vi avevo promesso update continui e costanti.. ma…
Sapete tutti che non sono una persona costante, che sono molto occupata e che faccio promesse da marinaio.

Vi riassumo le novita’ salienti e sintetizzo gli argomenti dei post che vi avevo promesso:
1) Il Compleanno: Il mio adorato collega, V.M.V., ad un certo punto ha deciso di festeggiare il suo compleanno deliziandoci di ottima cena, da bravo cuoco siculo che e’. Per la privacy di costui, non vi rivelo l’eta’. Ma da come e’ andata la serata avrei detto che alcuni dei commensali avrebbero potuto tranquillamente avere tra i 14 e 15 anni. O forse anche meno.
2) La Band: non so come, non chiedemi perche’ (cioe’ anzi lo so il perche’) abbiamo deciso di formare una band. Il nome: Almost Italian (che poi e’ anche il nome della squadra del giuoco a quiz del Lunedi’). Probabilmente dopo due schitarrate a casa di M&P, vista la cultura musicale di alcuni dei presenti, ci siamo sentiti il Mick Jagger e la Marianne Faithfull di turno. O molto piu' probabilmente, come dice la Tastierista Greca: “E’ giunto il momento di diventare delle Star”. Ancora ci mancano bassista e batterista (ne avrei un paio in mente, da importare, tanto per completare il quadretto) ma il gruppo ha ottime potenzialita’. Non certo musicalmente parlando, ci sono io alla voce, quindi… potete capire. Ma, visto e considerato come va il mondo della musica al giorno d’oggi, abbiamo la voce maschile e il primo chitarrista abbastanza carini e molto 'tipi'… le teenagers impazziranno. E da li soldi a palate. Non abbiamo ancora due elementi fondamentali per chiamarci "band" (e non "quattro sfigati che suonano"), ma abbiamo gia’ un consulente legale/manager e un direttore artistico. Quest’ultimo viene direttamente dall’Orchestra Sinfonica di Sua Maesta’. Se gli chiedete il biglietto da visita vi risponde: “Io non ne ho bisogno, lavoro per il Sultano”. Andrebbe benissimo come elemento in band qualora ci mettessimo a fare anche dei pezzi dei Jethro Tull
. Ammesso che riesca a suonare il flauto con la gambina incrociata. Tuttavia e' sufficientemente carino, ben educato, discreta cultura (al Pub Quiz la sua squadra vince sempre), che abbiamo deciso "che aveva anche un suo perche'". E l'abbiamo tenuto.
3) Mi sono sposata per la terza volta. Ovviamente non realmente, questa e' l'unica certezza che avrete sempre di me (a meno che non ci sia in ballo un passaporto che valga veramente la pena di avere e il pretendente sia disposto a firmare un contrattino preparato ad ok dal piu' cattivo avvocato che conosca), ma questo e' quello che penseranno alla piscina dove mi alleno. Il tutto e' finalizzato allo sconto usuale sulla membership, ma a me fa sentire tanto "Liz Taylor".
Visto che trattasi di Personaggio numero 4) di questo post, la cosa ha suscitato falsi entusiasmi in giro. Dichiaro quindi pubblicamente che e' solo finalizzato allo scopo di cui sopra. E dichiaro anche che se la vita matrimoniale fosse veramente cosi' (dato che al massimo ci vedamo una volta a settimana al mare o per una birretta in compagnia), allora potrei in futuro anche prendere in considerazione l'idea di sposarmi.
4) E' stata anche organizzata una cena a casa di A.Z. pochi intimi, formaggi delizionsi, racconti di viaggio e A.O.B. (Any Other Business). Per gli ovvi commenti che sono seguiti agli A.O.B. tra me e A.Z., sono tornata a casa alle 1 e mezza. Quando e' giunto il messaggio che ha seminato il panico: "G. probabilmente ha il fuoco di S. Antonio -in realta' le macchie sono sparite il giorno dopo-. Se non avete mai avuto la varicella, tenete d'occhi eventuali macchie rosse." TERRORE. Il giorno dopo partono i messaggi alle mamme. Tra l'altro anche da parte di gente che non c'era, evidentemente Muscat e' cosi' piccola che hanno ritanuto fosse meglio sincerarsi. Cio' che ne e' conseguito mi ha portato a riflettere sui temi delle etnie e delle razze. La domanda e' la stessa ed e' stata posta a due individui distinti di diversa provenienza: "Mamma, ho mai avuto la varicella da bambina?"
Mamma Svizzera: "Si, tesoro.Hai avuto la varicella nel Dicembre del 1986." A.Z. e' salva.
Mamma mia (Italiana): "Boh, te non lo ricordi da te? Mi ricordo che una volta avesti delle macchie rosse. Ma non si e' mai capito [leggi anche: indagato] piu' di tanto cosa fosse. Comunque vai serena, sai quante volte sarai stata in contatto con bambini con la varicella? Se non l'hai presa quando eri dolce e piccolina..." [ora che sono grande e stron%@ sono salva, ho pensato io].
Non funziona esattamente cosi' mamma, comunque almeno il problema Varicella ora e' passato in secondo piano.

domenica 3 ottobre 2010

La seconda regola del fight club (Parte 2)...

La seconda regola del fight club, e' che non si parla del Fight Club, altrimenti poi tutti ci vogliono venire e finisce che non si riesce piu' ad avere una vita privata.

Al Fight Club ci si va per:

1)Bere birrette

2)Fare curiosi incontri

3)Parlare dell'andamento delle azioni del 'Fondo della Speranza', piuttosto che delle 'Pollerie' o del cemento 'Raysut'. Il tutto con alti esponenti della finanza locale, provenienti da pesi del quarto mondo, che lavorano piu' perche' fa' Fashon che per effettiva necessita'.

4)Spionaggio. La mia attivita' preferita. Nella wish list, due personaggi (alquanto stravaganti) di mezza eta', che ho rivisto spesso in giro per ministeri. Si aggirano vestiti da ex coloni/ Uomo del Monte. L'obiettivo e' capire chi sono e che fanno senza ovviamente dovere necessariamente presentarmi a loro.

Di piu' non posso dirvi. Altrimenti poi finisce che viene Brad Pitt e chiude il 'Fight Club'.

martedì 28 settembre 2010

Ed ecco il primo: ZOUK....

Inizio dallo scorso w-e e da un mercoledi’ passato al locale fighetto Zouk, anche l’unico locale un po’ european style arredato con roba che potremmo anche definire di ‘design’.
Prendete:
1)un pakistano fashon, che veste solo armani e guida solo bmw
2)un’inglese sempre al top della forma e super vestita
3)un greca, che riesce a perdere il passaporto un’ ora prima del suo volo per katmandu’, ma che in tutto cio’ che e’ business e finanza e’ un vero genio.
4)un ingegnere greco, che a quanto pare e’ rimasto molto impresso a fanciulle di tutte le eta’, tanto che durante una cena con connazionali, una commensale ha esclamato “Ah, ragazze, ma il tipo di oggi al mare…finalmente uno bello!”. La commensale si e’ ripresa: ‘presenti esclusi’ ma i commensali non l’hanno presa benissimo comunque.
5)la sottoscritta

La serata e’ iniziata con 1),3) e 5) che hanno parlato di cose irripetibili in un blog scritto da un paese di fede musulmana (e irripetibili comunque), con personaggio 1) alquanto interessato alla conversazione direi.
E’ proseguita con svariti vodka redbull, mentre personaggio 1) cercava disperatamente di affibbiare con mosse subdole personaggio 4) a personaggio 5). Personaggio 5) ha piu’ volte fatto notare a personaggio 1) che non aveva alcuna intenzione di accollarsi uno proprio ora. Personaggio 5) ha provato allora a sostenere la tesi del “One Night Stand” e sentirselo dire da un Pakistano merita, ve lo assicuro.
Il tutto e’ terminata alle 2.30 di notte, con 1) che ha dovuto lasciare la macchina davanti al Crown Plaza. Non so come abbia spiegato alla collega che il giorno dopo l’ha riaccompagnato a riprendersi il mezzo, cosa ci facesse il suo stilosissimo X5 di fronte al Crown Plaza.

Il giorno dopo, giovedi’, alle 8 gia' lavoravo. Fresca come una rosa e non e’ un eufemismo, credetemi. Vodka&Red Bull funzionano alla grande, se trascuriamo il piccolo particolare che nello stomaco mi sembrava di avere S.Giorgio e Il Drago.
E vi assicuro che S.Giorgio ha dovuto combattere a lungo prima di uccidere quel drago.

Zouk, il fight club, e nel frattempo un compleanno e una band…

Il mio silenzio ve lo giustifico subito con
1)tanto lavoro
2)tante serate bene o male sempre impegnate.
Vi annuncio in compenso che sono in preparazione i post con argomento di cui sopra, con gli eventi salienti dell’ultima settimana. In barba a chi dice che a Muscat non succede mai niente.

Nel frattempo vi propongo l’interessante foto sotto.
Piccola premessa: In questi giorni lo spogliatoio della mia piscina e’ in ristrutturazione (e Dio solo sa quanto durera’ questa fase) e sto usando quello (FEMMINILE) dell’annessa palestra. Sul muro dello spogliatoio la seguente gigantografia. Il che, converrete con me, e’ curioso in un paese dove le donne sono ‘caste e pure’:


mercoledì 15 settembre 2010

Farewell Cocktail...

Appena tornata dal Farewell Party di N&C. Ci mancheranno!! La mia fedele lettrice a breve continuera' a seguirmi dall’ Italia. Forse e’ anche l’unica lettrice, se escludo i miei che non contano perche’ mi leggono solo per controllare che non beva troppo, che magari mi trovi il principe azzurro (possibilmente nordico) e che non li faccia sfigurare troppo da figlia sciagurata che sono! Anche AZ la escludo, lei ha letto addirittura da Katmandu (quello vero, in Nepal, non per dire 'un posto lontano in mezzo al niente') e poi mi ha subito contattato sul Libro dei Visi per sapere qual’era il famigerato Gossip.

Eleggo due eroi della serata:
1) G. con cui ormai ci conosciamo da un po’ e con cui non sono mancate serate esilaranti in questo o in quel locale o festa della capitale, che mi ha chiamato tutta la sera A. (confondendomi con AZ un po’ come il tipo della liquor licence).
2) il Capitano G.R. solo perche’ domani mi offrira’ un caffe’ a bordo del nuovo traghetto della Rodriquez -poi mi pagate, eh!- (concorrente della ‘Vomitona’*) che colleghera' il Sud del Sultanato. A cosa, non e’ dato sapere ma intanto loro collegano.
Come ognuno di noi, il Capitano e’ qui anche lui con la sua Mission Impossibile: formazione del personale e nella fattispecie dei futuri Capitani. Il tutto in un paese dove il concetto di patente nautica non esiste. Qui se vuoi diventare Capitano 'a scopo commerciale' (per il semplice diporto prendi una qualunque imbarcazione e vai) basta che vai dal Wali e fai domanda. Il Wali e' po’ come il sindaco o il capo quartiere, nel caso di Muscat che ha piu' Wilayatt. Se sei omanita molto probabilmente il Wali a cui fai riferimento e’ anche tuo zio o tuo cugino. In ogni modo, lui ti rilascera’ l’autorizzazione a guidare tutti i natanti che vuoi. E trasportare pure gente.

A parte questo, vi segnalo poi l’interessante pubblicita’ che da un po’ di giorni mi compare insistentemente sul Libro dei Visi. Il grande fratello sa sempre da dove ti colleghi e chi sei. E in base a questo fa una selezione. Azzeccatissima direi nel mio caso:
Chi sa poi il nesso tra la riapertura delle scuole e il fatto che noi donne dobbiamo correre a rifarci il rifattibile, gonfiarci il gonfiabile e botulinizzarci il botulinabile. Ma si sa, d'altronde e' dura la vita della Desperate Housewife qui nel Middle East.
*La Vomitona e' il catamarano veloce che collega Muscat con Khasab. In realta' viene usato principalmente per mini crociere di fronte alla Capitale o per viaggi 'promozionali' verso la penisola del Musandam. E' cosi' utile che hanno visto bene di comprarne due. E di ordinarne anche altri. Il traghetto e' stato cosi' rinominato a seguito di uno di questi viaggi promozionali per esponenti dei vari corpi diplomatici e V.I.P. locali, avvenuto in una giornata di mare non esattamente piattissimo. Gli sventurati, arrivati solo dopo 6 ore a destinazione, verdi in volto ed in stato comatoso, sono stati fatti rientrare nella capitale con un volo militare.

lunedì 13 settembre 2010

Non sapete come dirlo? Ditelo con una T-Shirt...

Ricordo che una volta AZ fu tacchinata da un indianino che le aveva appena venduto l' Ipod. Ricordo anche che AZ mi racconto' che il Don Giovanni di Mumbai aveva su una T-Shirt con scritto qualcosa tipo: "I lost my number, may I get yours?".
Mi sono sempre chiesta dove avesse trovato la sua T-Shirt da baccaglio il tipo in questione. Ora ho una risposta.
Io e l'Ingegnerino (V.M.V.) eravamo usciti con l'intento di comprare una Toyota 4L benzina. Non si compra mai meno di un 4000 in questo paese. Tuttavia il Sig. Bahwan della concessionaria Toyota ha deciso di farsi le ferie dell'Eid belle lunghe, cosi' abbiamo iniziato a vagare senza meta. In realta' una meta ci sarebbe stata: la missione numero 2 sarebbe stata infatti trovare faretti decenti per l'ufficio. Mission piu' che Impossible (soprattutto se aggiungiamo l'aggettivo decente a una qualsiasi cosa che serva allo scopo di arredare), quindi abbiamo ripiegato sul mitico Centre Point di al Kwair.
Al Centre Point c'e' di tutto, qualsiasi cosa cerchiate la trovate li (o a Ruwi).Al Centre Point, al reparto vestiti, prima o poi c'e' qualcosa di incredibilmente immettibile che, non so perche', assolutamente finisco per comprare.
Stavolta pero' sono stata catturata dalle seguenti T-Shirt.
Prima di mostrarvele faccio notare che vanno pensate in dosso al 'buteo' medio locale oppure espatriato proveniente da paesi in cui l'altezza media e' 1.50, il peso medio 35 kg e che probabilmente avranno dai 15 ai 20 anni.
Ah, e dimenticavo: We still are in a Muslim Country.
1)Vuoi farti uno/a (la T-Shirt esiste sia nella versione donna che uomo) e non sai come dirlo? Ecco la soluzione:

2)Pensi che il genere femminile debba sapere la tua prestanza 'un sia mai si perdesse qualcosa?

[La mia T-Shirt di risposta nel caso recherebbe la scritta "...non credo proprio, comunque nel caso preferisco aspettare un altro po'..."]

3)Avrei in mente un paio di nomi a cui suggerire il seguente capo d'abbigliamento, pero' se ci fosse stato un "BOY" dopo "my" avrei giurato fosse stata fatta apposta per me:



4)Infine questa direi che e' la maglietta che vince su tutte. Si potrebbe anche capire male lo so, ma, conoscendo la fauna locale, vi dico che questa, se la vedete addosso al vostro "Principe Azzurro Omanita", va presa alla lettera:

E comunque molto probabilmente neanche il tipo in questione saprebbe leggerla.

[Mentre son qui che vi decanto le creazioni del Dolce&Gabbana mediorientale, mi sto fischiettando questa. Il video e' fatto da scene del mitico telefilm Alias. Chi mi conosce sa che so a memoria praticamente tutte le battute di tutte e 5 le serie, in italiano ed in inglese. Chi lo ha seguito un po' sapra' che il superfigoiperterrosistacattiverrimoecinico ha un debole per le 'Bubbles', come le chiama lui (un po' come me....).

Se lo vedete in giro per Muscat avvertitemi che vedo se al Centre Point hanno anche la maglietta:
"Ho ancora tre bottiglie di Ferrari in frigo...."]

Piani del traffico...

La pianificazione dei trasporti da noi all'Universita' di Pisa era un esame a se'. Gli 'stradini' di Via Diotisalvi (e qui mi complimento per la scelta azzeccatissima del nome della strada dove ubicare la Facolta' di Ingegneria) ci mettevano mesi a prepararlo. E raramente Dio li salvava.


Qui, in Oman, deve essere argomento limitato ai precorsi, o qualcosa di simile se ce l'hanno. Tuttavia sono abilissimi nel cambiare dalla sera alla mattina lo scenario trasportistico di alcuni incroci 'cult' della capitale.


Quello che ieri era cosi' oggi e' cosa':



In realta' come ve l'ha descritto AZ era la scorsa settimana, ma fino a ieri i semafori funzionavano come per un normalissimo incrocio. Normalissimo, si fa per dire, ma comunque a parte i sali e scendi e il fatto che i rami dell'incrocio non sono allineati con le 4 arterie che vi si immettono, quantomeno il semaforo garantiva una certa 'disciplina' (ammesso che questa parola sia contemplata assieme ai termini 'incrocio' e 'middle east').

Stamani la sorpresa: nella notte e' spuntata una mini-rotatoria. Me lo spiego solo cosi': il nuovo sindaco dev'esse' Pisano, e chi conosce la zona di S. Zeno a Pisa, sa perche' lo dico....


venerdì 10 settembre 2010

Di nuovo in citta'...

e con la prospettiva di altri due giorni di semi relax.
Per dir la verita' tutta la prossima settimana sarebbe vacanza e di fatti Muscat e' vuota. Vuota e umida.
La gita e' andata bene, senza troppi danni, se non un cigolio che pero' ho avvertito solo stasera. Il cigolio mi fa ricordare questo episodio e pertanto, se domani dopo averla lavata, il cigolio persiste la porto subito dal sig. Goopi, che mi tranquillizzera' con un "No problem Madam". O almeno spero.
Un piu' agli ammortizzatori di Shanfari anche se quando torna il dott. P devo regolarli lievemente piu' rigidi.
So che vi starete chiedendo se la mia strategia e' riuscita o no. E' riuscita, nel senso che abbiamo bevuto. Anzi no io, D.P. e S.H. perche' gli altri hanno preferito la birra al vino. Quindi considerando che D.P. con un bicchiere e' gia' andato, il vino ce lo siamo fatti fuori io e S.H.. Dopo 12 ore alla guida e km di dune, non c'e' niente di piu' bello che farsi una doccia in mezzo al niente, col sole che sta per tramontare e bersi un bicchiere di rosso. Uno, due, poi vabbe' uno tira l'altro.
Mangiato? Beh, meno male avevo portato il parmigiano. Ogni tanto mi dimentico che si puo' scroccare del cibo decente solo agli Italiani.
Uno di loro, I., si era perfino messo a cucinare (che passione, bimbo mio!!): ha affettato le cipolle, triturato l'aglio, fatto il soffritto e messo su uno spezzatino il cui odore non era niente male.
I. ha poi messo su anche una pasta al pomodoro, con un'agilita' e una meticolosita' che sembrava d'essere alla Prova del Cuoco. La cosa bella di I. e' che ovunque vada, lui si cucina la cena. I. non mangia MAI cibo pronto.
Le due pietanze, separatamente sembravano anche appetitose. Peccato che sul piu' bello ha preso lo spezzatino, l'ha versato nella pentola della pasta ed ha aggiunto del Ketchup. A stento ho trattenuto un NOOOOOOOOOOOO! Non siamo riusciti a frenarlo in tempo.
E cosi' addio prospettiva di scroccare cibo. Come previsto, i butei hanno apprezzato il parmigiano Italiano, quello vero, non quel surrogato di Al Fair che costa quanto un villino al the Wave, anche se ancora non hanno imparato ad usare l'apposito coltellino.
Anche D.P., che come me non tiene certo alto il valore dell'Italia quanto a doti culinarie, ha guardato con rassegnazione le rapide mosse che hanno trasformato una leccornia in un composto immangiabile. (D.P. si e' sfamato con un panino del Select, preso in una delle soste al benzinaio.)
Cosi' dopo un po' di allegre chiacchere e uno scoop pauroso* e soprattutto dopo un paio di bicchieri di vino a stomaco vuoto, D.P. alza gli occhi, guarda le stelle (e se ne vedevano tantissime in quanto, per somma gioia di noi residenti**, e' Luna Nuova) e osserva, tutto serio:
"Quella lassu' bianca e' la Galaxia, vero?" (con tono di chi non vuole tanto fare la domanda, ma vuol far vedere che sa)
"Vuoi dire Via Lattea"
"Ma non c'e' anche la Galaxia?"
"No, quello era un cartone animato, Galaxy. Ed era anche piuttosto triste."
(Dopo un po' piu' piano...) "Non metterlo subito sul blog, pero'..."
"No figurati. Non subito subito, domani sera..."
Grazie D.P. per la perla. E ce ne sarebbe anche un' altra ma non me la ricordo. Anzi, se gentilmente me la rammenti te ne sarei grata. ;)
*AZ: Questa e' la notizia che tutti noi residenti qui sognavamo. E ti dico che siamo stati i PRIMI a saperlo. Se nel giro di due giorni esce su Muscat Confidential. E' fatta. Ho sgamato chi e'. O almeno le opzioni si riducono a due. Perche' un po' di sospetti sul Tedesco continuo ad averli.
E piuttosto, preparati che la Wahiba Challenge quest'anno sara' un casino. A costo di raggiungerlo a piedi, perche' dopo il tramonto, ma il campo io lo raggiungo: non posso perdermi il bar dei Pirati!
**Lo dico per chi mi legge da oltremare: la luna nuova segna l'inizio del mese nel calendario Islamico. In questo preciso periodo dell'anno il fatto che sia Luna Nuova, per noi 'infedeli', ha il valore aggiunto di segnare la riapertura dei Bar.

mercoledì 8 settembre 2010

Allah Kareem...

Traduzione: Dio e' generoso! Molto generoso!
Ieri sera ho affogato nelle birrette la tremenda delusione di non poter portare Nina a scorrazzare sulle dune a causa del lavoro. Uscita dall'ufficio mi sono recata al 'Fight Club' a spararmi birrette in segretezza... (no, i'm not an alchoolist i'm a social drinker e' il mio mantra me l'ha insegnato ieri un gruppo di 'Pakistani fashon').
La mia giornata lavorativa e' iniziata alle 7.30 questa mattina e' andata avanti a diritto fino alle 21 di stasera. Alle 22 ho iniziato a caricare la macchina e preparare per il viaggio.
Alle 22.20 avevo gia' terminato. A cosa normali direi che c'e' qualcosa che non va, che mi devo essere dimenticata qualcosa.
In realta' a parte i soliti attrezzi, pezzi di ricambio (potrei riassemblare una seconda jeep con i vari pezzi che mi porto dietro), il sacco a pelo (niente tenda stavolta, mi svegliero' ricoperta di scorpioni) e la solita cassa d'acqua, non ho portato nient'altro.
Cibo? Non ho avuto tempo di fare la spesa n'e' di preparare (poi lo sapete io cucino solo a casa di AZ, con lei che mi segue passo passo), quindi ecco la ia tattica. Tanto vino e birrette. E tento un baratto. Se la strategia non regge faro' 'dieta liquida' per due giorni.
Confido che l'essere la mascotte bionda nel gruppo dei petrolai serva a qualcosa, spero di intenerire i pignoli del PDO che partono sempre iperpreparati e ipermuniti di tutto.
Insomma domani si parte!
Eid Mubarak a tutti!!


martedì 7 settembre 2010

Mai dire gatto...

se non l'hai nel sacco...
Ed io l'ho detto troppo presto.
A quanto pare niente w-e nel deserto, mi si prospetta giovedi' chiusa in ufficio e venerdi' solitario a Muscat.
Sto seriamente pensando di prendere un aereo dell'Omanair e volare a Salalah, Venerdi' e Sabato, primo giorno di Eid, raggiungendo due baldi 'giovini' in giro per il Dhofar.
E magari contattare un paio di esponenti delle due piu' grandi tribu' del Sud (in guerra da sempre, per un motivo o per un altro) e far esplodere un po' di tafferugli... 'e vedere di nascosto l'effeto che fa' ...
Tanto per tornare ad essere la Chiaruga di sempre... quella 'con cui non ci si annoia mai'...
Che faccio a Muscat senno'??? Consigli???

Back (for good)...

Dopo una lunga pausa di silenzio e dopo l’estate passata principalmente sott’acqua o girando seminuda scalza ed impunita per la mia isoletta, eccomi di ritorno con tanti bei buoni propositi:

1) Mettere ordine nella mia vita, casa, nonché sul desktop del mio computer
2) Smettere di bere come se non ci fosse un domani solo perche’ siamo nel sacro mese del digiuno e dell’astinenza un po’ da tutto. Visto poi che ho passato l’estate a fare aperitivi che iniziavano alle 6 di pomeriggio e finivano che era gia’ domani.
3) Ricordarmi i buoni propositi fatti a gennaio per il nuovo anno e vedere di arrivare a dicembre con almeno un tick sulla lista
4) Studiare (un po’ di tutto…)
5) Aggiornare piu’ spesso il Blog.

Conto di partire dal punto 1) ricominciando a comprare TUPPERWARE. Curioso che anche lo scorso anno tornai dall’isola con lo stesso proposito. E comprai TUPPERWARE per un po’. E per un po’ ha anche funzionato.
Stavolta ho deciso: ci sara’ anche uno step successivo. Attaccare foto per casa. Foto di tutto: di amici, di barche, di momenti, di ex (cosi’ la prossima volta che vengono i miei a trovarmi, capiranno che forse e’ bene accettare il fatto che sono un animale single), di cernie, di jeep, e cosi’ via.
Soprattutto dovrei attaccare le foto che girano di me su Libro delle Facce (o forse dovrei dire dei VISI) di un certo karaoke in Capraia (cosi’ mi ricordo di posare il fiasco, prima che sia troppo tardi).
In casa dovrei anche montare le tende in sala e nella camerina. Quelle di sala sono state: 6 mesi in ufficio e 6 giorni in macchina (adesso sono ancora li). Quelle della camerina invece vanno proprio comprate: i miei si arrangiarono attaccando l'enorme bandiera dell’Oman (che sventolo durante le feste nazionali) alla finestra. Con scarsa efficacia, a causa del fatto che tra i colori dell’Oman vi e’ anche il bianco, ma devo ammettere con grande effetto coreografico.

Per il punto 2) rimando a domani. Stasera c’e’ il Fight Club. E per pigrizia non vi dico cos’e’ e vi rimando qui.

Per il punto 3), assumo un investigatore privato. Perche’ il primo punto della lista era scoprire chi e’ Muscat Confidential (famoso blogger locale dall’ identita’ segretissima)… per gli altri punti non ho idea.

Il punto 4) e’ rimandato alla prossima settimana. Questo w-e conto di andare ad ubriacarmi.. emm, cioe' volevo dire a fare un giro nel deserto.

Per il punto 5) mi ci sono gia’ messa.

mercoledì 7 luglio 2010

Gli ultimi fine settimana...

E' estate, fa caldo e (pare strano, ma e' cosi') si lavora.
Quindi a parte questo avrei poco da dirvi, se non i trascorsi dei miei ultimi w-e e delle serate trascorse fuori. Non molte. Perche' i w-e- sono stati sufficientemente devastanti da far si che mi ci volesse una settimana per tranquillizzare lo stomaco e fargli credere che non l'avrei piu' rifatto. Per poi rifarlo, ovviamente.
Comunque continuo a dare la colpa dei miei malesseri all' aria condizionata. Tanto che ci sto credendo pure io.
Ma procedo per ordine:
24 Giugno: Compleanno di H. tutto e' iniziato com la frase: "E' la sua festa, non possiamo non andarci... stiamo mezz' ora e ce ne andiamo"... tutto e' finito alle 4.30 di mattina sulla 18 Novembre, cercando un taxi per tornare e commentando "Bella festa, un sacco di personaggi curiosi.."
Personaggi, fatti e misfatti di cui non posso (e non voglio) parlare.
Vi dico che:
NON ho conosciuto il figlio del maggiore mercante di giocattolini bellici del sub continente asiatico.
NON ho conosciuto un giovane sick (o come si scrive), senza turbante ma con la lunga chioma al vento, molto devoto alla sua religione, talmente devoto che da li a poche ore si sarebbe dovuto presentare al tempio ancora ubriaco a suonare so'ncavolodistrumento (impronunciabile). Il tutto accompagnato dal padre che sospetto appartenere alla ristrettissima cerchia di indiani che qui conta veramente qualcosa).
NON c'erano centinaia di ragazzedelmestierepiu'vecchiodelmondo, di tutte le nazionalita' e in "in tutte le lingue del mondo", curiosamente imbucate ad un party (piu' o meno) privato.
NON sono venuta a sapere di una connazionale a me fin'ora sconosciuta che ha fatto NON so cosa, prima/dopo boh, aver azzannato una locale, mezza VIP (o almeno molto nota), che si era offerta di riaccompagnarla a casa.
Ho conosciuto un pilota dell' Oman Air di 24 anni (che mi ha dato della 25enne e per questo lo adoro, anche se non mi ricordo il nome), che alla mia domanda "ma non sei un po' giovane?" mi ha risposto: "Piloto aerei dell'OmanAir da quando avevo 19 anni". Sono inorridita al pensiero che per anni, mentre volavo verso Salalah, preparandomi per una nuova puntata del "Grande Omanello*", la mia vita era in mano ad pilota, che magari ancora non aveva la macchina, ma che portava un boeing 747.
Visto che alla festa NON c'era nessuno, a parte il pilota di cui sopra, e NON abbiamo avuto quindi modo di fare i nostri soliti pettegolezzi, ho finito per passare la serata sorseggiando un paio (forse tre?) Vodka Red Bull.
Il giorno dopo credo sia stata la prima (e l'unica) volta in cui una bottiglia di Prosecco e' venuta in gita in barca con noi ed e' tornata indietro. Intonsa.
1 Luglio: Farewell Party di Zweina. Che fai, la nostra % di Omanizzazione delle Wahiba Divas lascia l'Oman e va a vivere in Canada, organizza un bbq sulla spiaggia del PDO (e sapete come sono sensibile a questo acronimo)... e non ci vai?
No per carita'. E quindi eccoci li sulla spiaggetta, con le altre Divas (e non solo), a fare i brindisi, a parlare delle strategie per la prossima WC, a commentare (con fare anche un po' snob) che amiamo i Cocktails perche' "they are so civilized". Anche li la classica frase: "Andiamo li alle 6, massimo alle 8.30 sara' finito tutto"
Alle 11.30 stavamo facendo il bagno (hanno per fino l'acqua del mare piu' fresca e pulita, i petrolai) allegramente. Ricordo AZ (che ha sempre la testa sulle spalle) che constatava: "Ma ragazze non avremo bevuto un po' troppo per nuotare adesso?" ed io che rincuoravo "Tranuille, ho visto tutte le puntate di Baywatch".
Dopo di che non ricordo altro. O forse non voglio ricordare altro, e' il mio inconscio che cancella le cose. E l'aria condizionata che mi da il mal di stomaco.
In settimana cito vari eventi tra cui la cenetta dal Dott. Pir. ( C. grazie ancora! e tu sai per cosa!), la cena al messicano (di cui avete visto tutti la foto sul librodifacce e vi siete congratulati, per cosa poi non lo so) e la partita dell' Olanda a seguire. Guardata dalla ballroom dell Intercon che la KLM ha riservato per l'occasione per gli olandesi presenti nel Sultanato (e, grazie al PDO, ce ne sono tanti). Grazie KLM dei prosecchini. Meno aria condizionata pero' la prossima volta, che se no lo stomaco mi rifa' male.
Devo essere sincera, devo ringraziare le famiglie olandesi che in questi giorni mi sono state vicine dopo l' orrida figura della squadra di Marcello, che ha turbato noi Italiani residenti all'estero profondamente. Non e' bello sentirsi dire, dopo che hai risposto alla classica domanda sulla nazionalita', "I'm sorry for Italy" [eh, anch'io... enon solo per il calcio!!]. Loro, i Dutch, mi hanno adottato e curato con amorevoli birrette mentre guardavamo le partite in posti stilosissimi (circolo golf del PDO prima, ed Intercon poi). Grazie anche alla squadra dell' Olanda, che ci ha regalato meravigliose partite e per di piu' vince, per cui e' un piacere tifarla e ci da ragione di brindare.
Siamo ormai giunti ad un altro w-e... allungato grazie all' ascensione al cielo del profeta. Camping, InshallahmamoltoInshalla: con la fortuna che abbiamo, le previsioni hanno dato pioggia.
Per sapere se piovera' davvero, dovrei controllare il calendario dei giorni in cui ha la barca la cara AZ. Una delle ultime volte, vi ricordo, e' venuto un ciclone.
*Grande Omanello: o anche Italian Mission to Oman

venerdì 4 giugno 2010

Phet... (o anche: " 'Sto w-e andiamo in barca")

Sono stata a lungo silente a causa di varie e svariate di lavoro. Cose che ti tengono serate di fronte al computer, per ripetute volte fino all' ultimo giorno in cui ti fai le 24 ore di fila (grazie alla chimica della Taurina + Caffeina)... Comunque... questo w-e me lo sarei dovuta passare in barca, a lamentarmi del caldo, tentando di riprendermi dal pesante periodo lavorativo.
Il piano era perfetto: peli fatti, boccia di ferrari in fresco, tanti buoni formaggini da tutta Italia per gli stuzzichini, nuovo materassino con porta bevanda per gustarsi il tutto comodamente sdraiati (e magari anche in qualche modo legati alla barca... che aprire gli occhi e trovarsi in Iran e' un attimo), quindici giorni di gossip arretrato su cui discutere allegramente.
Ed invece deve essere proprio il letale connubio PELO FATTO+AZ HA LA BARCA A DISPOSIZIONE+GARA CONSEGNATA il responsabile non di un po' di vento, ma della formazione di un vero e proprio ciclone che ha puntato ed impattato l'Oman in queste ore.
Phet, cosi' si chiama, ha seminato prima il panico sull' Isola di Masirah poi si e' diretto verso le coste, all' altezza di Sur. Lo attendiamo a Muscat nelle prossime ore.
I miei eroi, fino ad adesso, sono un gruppo di Kiters. Si perche' nel 2010 se c'hai il wind surf, magari mitica "bic" con vele "gastra sail" in fibra di carbonio e kevlar, beh sei del paleolitico. Altro che cara vecchia tavola a vela che ha regalato all'Italia le poche medaglie olimpiche conquistate nelle ultime edizioni. Nel 2010 sei figo se c' hai il Kite e soprattutto se, in pieno stato di allarme tifone, mentre un paese si mobilita per evacuare coste ed abitanti delle isole, tu te ne vai in campeggio con gli amici e con le tavole, proprio sull' isola che hanno appena evacuato. Ma dico: vedi passare blindati, mezzi anfibi, ospedali mobili e non ti fai neanche una domandina: cosa c*zz0 sta succedendo?? Magari invece raggiungi la spiaggia pensando: "Si sta da Dio oggi al mare... guarda, non c'e' nessuno!".
I baldi giovani sono stati salvati giusto un attimo prima che Phet si portasse via loro, le tavole, gli aquiloni e tutte le minchiate varie e adesso sono rinchiusi in una "segretissima" base militare che si trova a Masirah, accuditi dai valorosi della R.O.P. (Io ce li avrei mollati... per la serie, oh fallo ora il furbo vai!).
Insomma. Nel terzo anniversario del Ciclone Gonu, siamo qui di fronte al computer a seguire passo passo la traiettoria del Cicone Phet. Andra' qui? Andra' li? Ha cambiato direzione? Consultando ossessivamente siti e mappe satellitari.
Nel dubbio ho fatto scorte di acqua, scatolette e birre. Ho anche un po' di riserva di vino. Possiamo sempre decidere di uscire comunque in barca ed attendere l'uragano, come il tenete Dan, completamente ubriache e urlando: "Non ho paura di te!".

lunedì 10 maggio 2010

Elettricista improvvisato...

Sapete quanto sia un disastro a gestire la mia vita domestica. Dalla cucina ai piccoli lavori da fare.
Fatemi smontare un motore, riparare una barca con vetroresina, resine epossidiche, gelcoat (o come si scrive) e tutto il resto. Sono disposta anche a rifare palamiti, traine e totanare. ma niente lavori domestici please. Cambiare una lampadina mi fa troppa fatica, mi fa fatica anche dire a qualcuno di farlo per me.
Trovandomi ormai da tempo a fare la doccia in condizioni di semitotale oscurita', ho fatto il grande passo. Ho chiesto a DP se poteva salvarmi da una sicura cecita' e cambiare il neon in bagno. E lui povero, l'ha fatto. E' andato da Lulu col vecchio neon ed ha comprato il neon nuovo. Uguale, o quasi. Il fatto che sulla scatola ci fosse scritto "fluorescente" non deve aver significato molto per lui.
E per magia adesso in bagno, non si vede una minchia lo stesso, ma in compenso ho una luce soffusa violacea tipo quella delle discoteche. Anzi, non tipo, esattamente quella delle discoteche. Un misto tra una disco trash ed un night.
E dovete vede' come risaltano bene i sanitari, l'accappatoio e la maglietta del pigiama, cioe' tutto cio' che e' bianco. Per lavarsi i denti, va benissimo. Di fronte allo specchio si vedono solo quelli.
Il fatto che l'elettricista improvvisato abbia un passato da DJ nelle peggiori discoteche dell' interland milanese avrebbe dovuto insospettirmi. Di fronte alla mia faccia perplessa, ha pure osato: "Beh, se ci metti su un paio di candele, hai anche una certa atmosfera..."
Uhh?? Se avessi voluto usare candele per illuminare gli ambienti non mi sarei certo trasferita in un paese in cui continuano ad arrivarmi bollette NEGATIVE!! [..sta accadendo sul serio, evidentemente non consumo abbastanza per la societa' elettrica locale e mi vogliono dare dei soldi perche' faccio loro un po' di pena].
Adesso non oso immaginare cosa pensera' Saji di Madam (che sarei io) la prossima volta che pulira' il bagno ed accendera' la luce.

Le News...

Scrivo al volo aggiornandovi sulle ultime News.
Sorvolo la festa di Compleanno di DP a tema Zoolender. Alla fine io ero l'unica cretina vestita da qualcosa (anzi no, di cretini eravamo in due) e mi sono presentata alla festa in monopattino.
La visione del film, durante la serata, ha chiarito a UF e CP il senso dell'essermi presentata con tale mezzo di locomozione e di andarne pure fiera. (Le loro facce perplesse iniziali trapelavano un: "vai, questa l'abbiamo persa per sempre..").
Sorvolo anche la mia settimana di pioggia nel BELPAESE e la sosta forzata di un giorno nella fredda e grigia Zurigo. Avevo addosso solo vestiti estivi ed ho avuto freddo, tanto freddo.
Mi sono ripresa dal trauma stile "Piccola Fiammeferaia" solo grazie alla gita in barca di Venerdi', alle ore passate in acqua a giocare con tutti i giocattoli possibili ed immaginabili e soprattutto grazie al Pimm's.
Pare mi sia persa, durante la mia assenza, lo strano matrimonio di una celebrity locale e sporattutto una lite, nel cuore della notte, tra un frocissimo ed un bisex. Oggetto della contesa un baldo giovane che nottetempo era passato dal letto del primo, conosciuto in chat, a quello del secondo. Pare siano volati anche i vestiti dalla finestra.
Non conosco i protagonisti, ma sono i miei miti del mese.

domenica 18 aprile 2010

Il Totano Misterioso...

Un nuovo oscuro enigma da risolvere: un totano misterioso e molto puzzolente, essendo in fase di decomposizione avanzata, e' stato rinvenuto dai soci in un oblo' della barca di AZ, lo scorso week - end.
Confrontandoci con AZ, siamo giunte alle seguenti conclusioni:
-Se mio padre (che era venuto in barca il w-e precedente) avesse pescato un totano ce ne saremmo accorte. Non tanto per l'innato spirito d'osservazione, messo tra l'altro a dura prova da una bottiglia di Ferrari, ma perche' l'anziano genitore se ne sarebbe vantato tantissimo. E probabilmente avrebbe ripetuto la descrizione della caccia grossa decine e decine di volte.
-Sicuramente se mio padre avesse pescato un totano, riuscendo a tacere sull' argomento, l'avrebbe sicuramente a) Usato immediatamente come esca per qualcosa di piu' grosso, b) cucinato.
-In barca non ci sono totanare, ne' retini. Ora, possedendo decine di totanare costosissime e coloratissime non mi sono mai cimentata a fondo sul provarci con altri strumenti, ma dubito che flute e coltelli da parmigiano (che invece in barca di AZ non mancano mai) possano essere usati in una qualche maniera per catturare totani.
-Molto strano che il totano abbia retto una settimana nell' oblo' della barca, senza essiccarsi completamente.
Mentre noi indaghiamo sull' argomento, vi segnalo il seguente sito dove tra le varie svelano tutti i segreti della pesca al totano. Potete diventare anche Fan su Faccialibro e se capitate nelle vicinanze nel periodo giusto consiglio di fare un salto su un Isoletta chiamata Capraia.

Ritrovando me stessa perduta ad un concerto...

Vi scrivo al ritorno da Pune, nota cittadina dell' India dove molti vanno a ritrovare se stessi.

L'obiettivo del mio viaggio tuttavia era molto meno spirituale, tuttavia una parte di me stessa l'ho ritrovata.
Non ho cambiato nome, non mi chiamo ne' Chenda (Luna, da non confondersi con Gendo, "Frocio" o Ghendi, "Piccozza") ne' Sindhu ne' Balasubramanian, ma mi sono ripromessa di ritornare. E possibilmente cambiare in Vivienne, Miuccia o Coco', che mi sembrano piu' vicini allo stile della mia accomodation, in foto qui sotto.



A parte alcuni avvoltoi che svolazzavano minacciosi nelle vicinanze della piscina dell' hotel, direi che Pune e' una cittadina carina, vivace, giovanile, vivibilissima e considerando che siamo in India e che ci sono solo il doppio degli abitanti dell'Oman (se contiamo anche le capre, i beduini non censiti e i cammeli) anche molto tranquilla.
Un viaggio di due giorni, con volo di andata notturno, ed appuntamenti di lavoro, non sono certo il massimo per rigenerarsi. Tornata a Muscat, ho piu' pesche di un' eroinomane, i draghi nello stomaco a causa del cibo piccante (e soprattutto della salsina di mango e peperoncino che adoro e che mi ostino a mettere ovunque) e le visioni apocalittiche stile ubriacatura da vino dozzinale.

Un breve update sul concerto che molti di voi vorranno sapere come e' andata: bene direi, ma so dirvi poco di quella serata. Inizialmente ero stonata dalla classica "Botta da troppo lavoro", successivamente dalla "Botta da Birra dopo il troppo lavoro".

Ricordo che:

-un settantenne di nome Tom si e' agitato sul palco per un paio d'ore

-svariate persone di ogni eta' e religione si sono agitate sotto al palco per un paio d'ore, lanciando mutande,

-una mia amica molto british, solitamente molto compunta e controllata, continuava ad agitarsi sotto al palco ed in prima fila, lanciando mutande, ubriachissima e con un gigantesco fiore giallo in tensta un narciso, per la precisione),


-il marito della cui sopra (argentino) si agitava subito dietro, senza lanciare nessun capo di intimo ma sventolando un' enorme bandiera del galles. E maledicendosi tra se' e se' per le troppe volte che ha insistito per passare il fine settimana a giocare con la sua Jeep sulle dune, riempiendo di sabbia tutto il riempibile del corpo umano (suo e della moglie, sempre la di cui sopra),

-secchielli con birre ghiacciate continuavano a circolarmi davanti ed io continuavo a pescare birre dai suddetti secchielli. Uno di quei secchielli l'ho poi rivisto la mattina dopo sul mio frigo e dato che continuo a vederlo, ho il sospetto che sia reale e non siano visioni date dai postumi della birra. Tutt'ora non so come ci sia arrivato, ne' voglio saperlo,

-un amico del di cui sopra argentino, che meriterebbe un post a se, avrebbe espresso il desiderio di prendermi in moglie. Il tutto, in un discorso molto confuso, tra l'inglese ed un italiano poverissimo, imparato ad hoc in 15 giorni (piu' o meno lo stesso arco di tempo trascorso da quando me lo hanno presentato la prima volta). Visti i momentanei impedimenti e piu' che altro il mio diniego non troppo riluttante , mi ha investito della missione di cercargli moglie Italiana. E' sportivissimo ed istruito, passaporto Inglese, se ci fossero tra voi delle candidate, non siate timide... [Babbo e Mamma, che tanto siete li ad aspettare nuovi post della sciagurata figlia.. deh, lo so... 'un me ne va mai bene uno e gli anni passano, ma deh... no, 'un me la son sentita di accettare cotanto impegno].

Posso assicurarvi comunque che:

-mi sono agitata per un po' pure io sotto al palco, ma piu' per vedere da vicino l' enorme fiore che conteneva la mia amica lanciatrice di mutande, che altro..

-e, no, non ho lanciato alcun capo di intimo, ne' perizomini leopardati (ammesso che ne abbia), ne' le comode e tanto care "mutandone della nonna", che secondo me si addicevano un casino, data l'eta' di Tom...



sabato 3 aprile 2010

Il deserto, il torneo di bocce e i vecchi...

Arriva il caldo, arriva l'estate e mentre voi fanciulle che abitate nella patre di mondo "civile" siete prese dal panico "prova bikini", io il Bikini l'ho messo alla mia Jeep.
Purtroppo qui estate vuol dire anche niente Wahiba & Dune Bashing fino ad ottobre. Avventurarsi in un deserto con queste temperature e fare la fine di una medusa messa su uno scoglio a ferragosto e' tutt' uno.
E quindi mi accontento di rivedere i filmatini e di organizzare qualche uscita ai dunoni su nel Batinah come supporto ai corsi di guida del PDO.
Si, perche' oltre al lavoro e alle miriadi di cose che devo fare, ho deciso che, una in piu' una in meno, ormai non faceva differenza ed ho accettato con piacere l'invito a diventare membro del consiglio dell'ORAC (Off Road Adventure Club) dei petrolai. E, tra le varie, organizziamo anche corsi di guida.

Sul lato sportivo, invece, posso annunciarvi con onore e orgoglio che le Italian Ladies sono le Campionesse del Torneo di Bocce 2009. La cosa ha fatto si che dopo 13 anni, tornassi finalmente a salire su un podio a ricevere medaglie. Non mi era mai successo invece di ricevere anche i fiori e di avere addirittura dalla nostra, l'organizzatore dell' evento.

La partita decisiva (ed anche l'unica, visto che eravamo solo due squadre femminili, ma questo e' irrilevante) ci ha visto impegnate contro una squadra di sanculotte-desperate housewifes molto molto spocchiose. Nonostante in Francia sia sport nazionale, le acide fanciulle sono state battute da un team di Italiane ubriache (tie'), validamente supportate da ex avversari, societa' competitors e amici vari, che oltre a fare un tifo da stadio hanno contribuito ad innalzare il nostro tasso alcolico.

Grazie a tutti. La prossima volta pero' portate Pimm's, si addice di piu' e va giu' meglio del Pastisse.

Altra news della settimana passata, la visita dei genitori. I miei Vecchi si sono improvvisamente trovati catapultati in questa realta' surreale e credo che mi abbiano data persa per sempre.

Nei giorni della loro permanenza inoltre e' accaduto il miracolo. Il frigo era costantemente pieno.

Non certo grazie a me, ho anzi il sospetto che il fatto che qui ci sia un omino addetto a riempirti le buste alla cassa (fatto che mi ripetevano sempre con immenso stupore) li abbia talmente affascinati che ci tornavano solo per farsi riempire buste su buste. Hanno perfino comprato una scarpiera.

Il frigorifero dapprima si e' commosso, poi stava per esplodere. Al che li ho spediti un paio di giorni giu' a Ras Al Had, alla casa/comune di P. Ammaliata forse dalle tartarughe che depongono le uova sulla spiaggia la sera, dall' atmosfera un po' hippie che si respira da P. o forse dalla leggendaria cuoca e dal suo carpaccio di tonno, mia madre non voleva piu' tornare via.

Io, per riprendermi dalle fatiche sportive, dallo shock del frigo pieno e dalle recenti nottate in ufficio, me ne vado un paio di giorni a Pune, in India.

Partenza Venerdi ore 1 del mattino, volo di notte e ritorno Sabato. Tanto per fare una robina riposante. Purtroppo non vado ne' per ritrovare me stessa, ne' per vestirmi di arancione in un ashrahm si saniasi (o come si scrive), ma solo per il vile denaro. Tuttavia e' stato divertente farlo credere per un po' a mia madre, che continuava a domandarsi che cosa o dove avesse sbagliato con me.

Un' anticipazione, per concludere: mercoledi' sera e' in programma un concerto: Tom Jones. Anche di lui conoscero' un paio di canzoni o tre, le piu' famose. Altra cosa che so di lui e' che e' molto vecchio ma che ancora deve fare la sua porca figura, visto che pare sia usanza tirargli le mutandine durante i concerti. Mah, vi sapro' dire... ma il fatto che venga a cantare da noi, fa sospettare che non sia poi cosi' figo...

martedì 23 marzo 2010

Prostituzione...

Si, lo so, sono stata nuovamente a lungo silente... vi aggiornero' delle varie di questo ultimo periodo a breve... guiro.

Nel frattempo volevo segnalarvi un interessante post sul mestiere piu' vecchio del mondo. Qui in Oman.. Si, e dove senno'...

Pero' vi segnalo una curiosita'. La foto che il famoso Undercover Dragon, il Blogger dall' identita' nascosta, nonche' oggetto dell' unico buon proposito per il 2010 che mi ricordo ancora, riporta un curioso cartello in qualche paesino Italiano... (notare che UD e' molto probabilmente Tedesco)

Mi chiedevo... DOVE SI TROVA QUESTA PERLA DELLA SEGNALETICA STRADALE??

sabato 6 marzo 2010

Aggiornamenti in ordine sparso...

Per varie e svariate motivazioni sono stata un po' silente.
Vi aggiorno in ordine sparso sui vari accadimenti piu' salienti:
-Costa deliziosa: Serata di Gala e cena a bordo della prestigiosa nave della flotta Costa in visita nel Sultanato. Tutti presenti. I soliti. Ormai invece di andarci a fare una pizza tutti insieme, sfruttiamo eventi mondani e ricevimenti. Curioso andare a cena con gli amici e ritrovarsi il fine settimana dopo immortalati nei giornali di gossip. Qui accade.
Da segnalare il mio segnaposto: "Ing. Cei e Sposo", ovviamente immortalato. Mamma tranquilla te l'ho conservato, cosi' hai l'illusione che esistano ancora speranze di vedermi accasata. Almeno per le cene di gala.
-Gita nel Deserto: Eddaglie! Lo so. Non riesco a farne a meno. 7Jeep per 7Bambini-Grandi. E su e giu' di nuovo. La variante di sto' giro e' che ho rotto il giunto a croce della trasmissione (quello posteriore). La fortuna e' che Mark (uno dei bambini, anzi forse il piu' bambino di tutti) ne aveva uno in piu' con se (oltretutto che non va bene per la sua Jeep), Simon sapeva come montarla, tutti gli altri avevano gli attrezzi necessari. E cosi' nel mezzo del deserto ho imparato a cambiare un pezzo della trasmissione. Devo dire che e' anche relativamente semplice.
Grazie ai fanciulli ho potuto continuare allegramente a giocare sulle dune. Direi che si sono meritati dell'ottimo vino. Gia' ...perche' un' altra novita' che non sapete e' che:
-Ho finalmente ottenuto la mia licenza di bere: AZ e' riuscita a fare in un giorno cio' per cui a Surprisse probabilmente non sarebbero bastati anni! Per pigrizia rimando a questo post di AZ.
-Torneo di Bocce: E' iniziato con una sconfitta clamorosa (21-10), ma con grasse risate. Beh, considerando che abbiamo giocato contro dei francesi, per i quali e' Sport Nazionale, non e' male. Considerando che non avevo mai tirato prima d'ora un affare tondo e metallico cercando di andare il piu' vicino possibile ad un altro affarino tondo che a malapena vedevo, direi che e' andata anche troppo bene.
Eroe della serata un francese della squadra avversaria che, in preda a scatti d'ira, pestava i piedi, tirava pugni, sfogava la sua rabbia contro i verdi e fioriti (prima di ieri sera, almeno, lo erano) cespugli dei giardini dell' Intercontinental. Poi dicevo che non questo non era uno sport pericoloso. Abbiamo rischiato il linciaggio credo, perche' ovviamente non siamo riuscite a trattenere le risate. Non che facessimo grossi sforzi per trattenerle, sicure del fatto, che la presenza di diplomatici in entrambe le squadre, avrebbe trattenuto l'Horse Wisperer dal fare un lago di sangue (il nostro, appunto).
Si perche' il tipo, che si e' distinto per autocontrollo e pacatezza, si e' rivelato poi essere addestratore dei cavalli di Sua Maesta'. L'Uomo che Sbraitava ai Cavalli (AZ e' un genio nel dare soprannomi, non oso pensare quale sia il mio), con i suoi pugni per terra e la rivelazione finale, si e' guadagnato tutta la nostra stima e simpatia, nonostante la nazionalita'. ...So gia' con chi guardero' i prossimi mondiali.
-Altre varie ed eventuali di poco conto: AZ scambiata per rumena, local blogger che posta due lesbo in abbaia che limonano e poi tutti che si meravigliano appena gli bloccano il blog, arresti di personaggi loschi nei vicini emirati e strategie varie per beccarli, e per finire...
un rapper locale di 13 anni in disdasha e cappellino (da rapper) che mi ferma per strada per chiedermi il significato di una parola inglese, che lui non conosce perche' per sua stessa ammissione, non sa l'inglese, ma che mette spesso nelle sue canzoni in inglese (che non sa), perche' gli piace e l'ha sentita in altre canzoni. La parola del giorno del 13enne rapper e' fairy tale, fiaba. La canzone in cui credo l'abbia sentita e' una canzone di Taylor Swift, che va per la maggiore ultimamente. E che decisamente non fa rap.

sabato 20 febbraio 2010

Maschilismo Indiano...

Prologo..
Un paio di giorni fa arriva una telefonata dalla nostra ambasciata in cui mi invitano ad una cena di gala per il lancio della nuova Costa Deliziosa, in visita a Muscat.
Parte la serie di battute e scherzi, tra me, AZ e altri compatrioti sparpagliati per il Sultanato che non sono stati invitati, che molti di voi hanno seguito su Faccialibro.
Vengo a sapere da un esponente del nostro C.D. che gli inviti sono stati accuratamente selezionati in base a criteri che sinceramente mi sfuggono e per motivi (in questo caso gli Italiani non c'entrano, ma c'entra un colosso Indiano, che tra le varie si occupa di catering) che non sto a riportarvi. Non sto a dire che cio' ha inasprito il dibattito di cui sopra.
In tutto cio', in quanto invitata, posso portarmi un accompagnatore. Ci rimugino per giorni vagliando ipotesi di ogni eta', colore, religione e nazionalita', finche' ieri pomeriggio chiedo ad un connazionale (alquanto infastidito dal fatto che lui non fosse stato invitato) di accompagnarmi.
Bene..
Visto il genere di serata e le letterine in stampatello poste in calce nell' invito (tassativamente da esibire), mi accingo a mandare una mail al signor 'Kimji', perche' apparecchi per il numero di persone giuste senza lasciare in piedi nessuno.
Avevo notato nell' Intestazione del mio invito Mrs & Eng Chiara Cei... quella e commerciale, di troppo...mah, sara' una svista... risposta di Kimji:
"Dear Mr Chiara..."
BRUTTO INDIANO SPILORCIO DAGLI ANTENATI SCOZZESI, ORRIDO ESPONENTE DEL PIU' MISERO E BANALE MASCHILISMO DA QUATTRO SOLDI...
PERCHE' DEI DUE L'ING.DOCT.GRANFARABUTT.ECC.ECC., il meritevole di invito a questa o a quella serata/evento/inaugurazione/ecc.ecc DEVE ESSERE PER FORZA LUI??...(si, siamo d'accordo, ho quest'invito solo perche' noi Italiani saremo in 15 al massimo.. ma fatemela tirare un po'... come dice l'Architetto, in fondo... l'Oman e' anche questo...)

martedì 16 febbraio 2010

Si dice il peccato...

...ma non il peccatore.
In realta' il tutto ha rischiato di farmi venire una crisi diabetica neanche mi fossi finita una vaschetta di Halwa condita con Nutella (Halwa= dolce locale fatto di solo burro e zucchero, con una spruzzatina di acqua di rose... che e' quella che vi fa' fare i ruttini alla Palmolive e per tutto il resto della giornata, dopo aver ingerito anche un solo cucchiaino del composto gelatinoso)...
Vi prego di notare il posizionamento stidiato dell' arbusto fiorito:

Cosa ci faccia quest'affare sul tavolo di casa mia non e' un dettaglio rilevante, vi basti sapere che pare ci fosse anche un Cupido che troneggiava su tutto l'ambardan. Purtroppo pare che 'il peccatore' abbia commesso l'insano errore di farlo rimuovere... MA PERCHE'?? Mi chiedo... sarebbe stato impagabile poter avere un Cupido, magari un po' golden, sul tavolo di sala... comunque anche cosi' fa la sua porca figura, non trovate?

domenica 14 febbraio 2010

San Valentino...

In questi giorni nei mall del Sultanato tutto e' decorato con rose e cuori. Le promoter dei vari ristoranti continuano a fermarmi con volantini sdolcinati che promuovono le varie offerte full package per la serata degli innamorati. Per il prossimo anno nel full package proporro' di inserire anche l' eventuale fidanzato/a.
Vi rendo comunque partecipe di un' annosa vicenda tra due innamorati avvenuta non lontano da qui, nella spocchiosa Dubai. La vicenda e' stata portata di fronte al Giudice. Vi copio e incollo l'articolo che compare addirittura alla sezione crimini del Gulf News:
Dubai: An Arab ambassador said he decided to call off his wedding immediately after he discovered that his wife-to-be, who wears a niqab, was bearded and cross-eyed.
The ambassador claimed that the bride's mother deceived his mother, when she went to see his Gulf national wife-to-be, by showing her pictures of the bride's sister.
The Arab man, who also holds the title of minister plenipotentiary, claimed to a Sharia court judge in Dubai that the bride's family showed his mother photos of the bride's sister and not the woman he was going to marry.
Sources close to the case told Gulf News that the groom only saw the woman a few times. He did not realise that she had a beard because she wore the niqab the few times he met her, added the source.
"Every time the couple met, the bride would do her best not to reveal her entire face. After the ambassador and the woman, who is a physician, signed the marriage contract, the groom was sitting with the bride… he claimed to the Sharia court officials that when he wanted to kiss his wife-to-be, he discovered that she was bearded and cross-eyed as well," claimed the source.
The ambassador then decided to call off the wedding party and lodged a divorce claim alleging that he was tricked by his parents-in-law and incurred emotional and moral damage.
In his lawsuit, the groom also asked the bride to repay him his Dh500,000, the amount which he claimed he spent on jewellery, clothes and gifts.
During the trial, the bride asked the judge to dismiss the groom's lawsuit and demanded him to pay her alimony after the Arab called off the wedding party.
Gulf News also learnt that the ambassador requested the Sharia court to refer the Gulf national woman to a specialist to have her examined for hormonal deficiencies.
The court referred the bride to a specialist who countered the ambassador's claims and reported that she did not suffer any hormonal problems.
The court divorced the couple and rejected the groom's request that the pre-marriage gifts be returned.
Nonostante nella vita mi occupi di tutt' altro, avrei pagato per essere l' avvocato che ha seguito la causa.
[Spesso in Italia mi ritrovo impelagata in discussioni con alcuni troppo intenti criticare i miei cari amici turbantati di professione musulmana, sbandierando i diritti delle donne, le pari opportunita', e tutte queste cose che nel nostro paese, spesso, siamo tra i primi a violare. Questi tipi spesso identificano nel 'velo' i problemi del mondo moderno. Se mi state leggendo, fatevi una risata e considerate questo post il mio regalo di S. Valentino!]

sabato 13 febbraio 2010

Siamo tutti sportivi...

Torno a postare dopo un lungo silenzio per parlarvi di una vena sportiva che pare esplosa nel Sultanato.
La cosa vede coinvolte diverse discipline e diversi interessanti e curiosi (piu' o meno glamour) personaggi. La cosa mi sta facendo anche riflettere parecchio.
Procedo in ordine sparso:
Tennis: Per una serie di vicessitudini su cui mi guardo bene dal dilungarmi, ho conosciuto noti esponenti dell' Oman Tennis Association, la locale federazione nazionale di tennis. Beh, noti... localmente noti, s'intende. La cosa ha fatto si che sia addirittura divenuta amica su faccialibro della numero uno omanita. Prode fanciulla che lo scorso anno ho seguito assiduamente e con attenzione nei suoi tornei in giro per il mondo. Tessendone le lodi con tutti (specialmente con i piu' esponenti retrogradi e maschilisti della fauna locale e non solo), in particolare durante il suo debutto a Wimbledon.
Sono talmente sua fan che ospitero' in casa per alcuni giorni il suo sparring partner... ma questa e' un' altra curiosa e anomala storia su cui non vi tedio. Frenate le risatine e i commenti, il tipo ha appena fatto la maturita' e, vabbene la disperazione, ma ancora non sono a questi livelli.

Ciclismo: Tenetevi forte. Domani gorno da ricordare in Oman: inizia il Tour of Oman. Leggi anche, traffico, ingorghi, qualche incidente che ne consegue, strade chiuse e fuochi d'artificio. E speriamo anche in qualche serata mondana che ci sta sempre bene.
Il tour passera' dalle principali vie della citta' paralizzandole probabilmente per giorni. La municipalita' si e' riunita piu' e piu' volte per ore ed ore, per pianificare i parcheggi delle auto. Ovviamente senza venirne a capo e concludendo con la solita formula di rito (Inshallah).
Adoro questo paese che per lanciare uno sport, qui assolutamente sconosciuto e solitamente associato al povero pakistanino che non puo' permettersi il vettore motorizzato e condizionato, decide di entrare direttamente nel circuito internazionale delle manifestazioni di competenza.
Sottolineo che e' lo stesso paese che per pochi spiccioli si e' lasciato sfuggire la Coppa America, regalandola allo sconosciutissimo emirato di Ras Al Khaima (Dov'e'? Che e'? Attendete novembre e tutti voi diverrete improvvisamente ferratissimi sul fazzoletto di terra piu' insignificante di tutto l'UAE).

Nuoto: Ancora nulla a livello nazionale. Per forza: le piscine non a forma di fiore o di cuore si contano sulle dita di una mano. Di regolamentare ne esiste solo una al Sultan Qaboos Sport Complex. Ho provato pure ad informarmi per allenarmi (parola grossa, lo so, ma dato che qui si punta tutti in alto concedetemela) li. Per le donne e' aperta solo Giovedi' e Venrdi e solo la mattina. Devo aver fatto una faccia perplessa perche' il tipo all'ingresso mi ha detto: "Vuole nuotare di piu'???" e mi ha guardato come se avesse visto una sirena. Ho capito che l'Oman non punta certo ad avere una squadra femminile alle prossime olimpiadi di nuoto.
Pare che gli altri giorni la piscina sia dedicata alla nazionale di calcio omanita (che tra l'altro non ci va mai). Ho fatto notare che io non avrei avuto nessun problema ad allenarmi con loro. Mi ha guardato con una faccia disgustata e me ne sono andata.
Ho ripiegato su una delle rare piscine rettangolari che secondo me non arriva a 25m di competenza di un hotel abbastanza insignificante.
Da quando mi alleno li ho capito che se mi va male con l'ingegneria posso mettermi a fare l'insegnante di nuoto. Stasera l'ennesima indianina e' venuta a chiedermi consigli, stupefatta per come nuotavo. Detto cosi' sembro chi sa cosa, ma chi mi conosce sa bene che si, vado, diciamo anche nuoto, nuoto tanto e non mi fermo. Ma ora, di qui a dire che nuoto bene... e soprattutto da insegnarlo.
Poi ho lanciato un occhio al corso di nuoto che si svolgeva in una sorta di corsia accanto alla parte dove nuotavo io.
L'insegnante di nuoto, un indianino grasso e scoordinato, sapeva a malapena stare a galla.
Deve essere triste avere un maestro di nuoto cosi'. Oltrettutto brutto. Se c'e' una cosa bella dalla piscina e' che per un ora ti rigeneri mente, corpo ed occhi. Non e' il caso dell'Oman. Nella mia piscina niente National Football Team. Al massimo la nazionale dei lottatori di Sumo.

Bocce: A breve iniziera' il tradizionale torneo di bocce organizzato dal carissimo MLF, noto manager locale che lavora sotto copertura. Il suo vero lavoro e' organizzare cene, eventi e tornei molto glamour.
Vista la ventata di sportivita' mi sono fatta coinvolgere con entusiasmo. Ho sempre disdegnato le bocce perche' lo reputavo uno sport non abbastanza pericoloso, e quindi poco entusiasmante, per i miei gusti. Penso che posso ricredermi. Anche sulla pericolosita'. Stiamo programmando allegre bevute e sani cocktail mascherandoli col nome "allenamento" (e borda, di nuovo). Non avendo mai giocato ed essendo il torneo vicino ho convinto il mio team che posso dare il meglio di me solo dopo un paio di Pimm's (che si abbina sempre bene con gli sport all' aria aperta). Ed e' andata. Martedi' il primo allenamento.